
Su una stampante anti-contraffazione, si impara rapidamente che anche un piccolo cambiamento nella risposta spettrale può trasformare un segno chiaro e leggibile in qualcosa di indistinto e difficile da interpretare. Con le inchiostre di sicurezza, la lampada UV non è soltanto uno strumento per asciugare l’inchiostro: fa parte del processo di verifica.
Abbiamo progettato la nostra lampada UV automatizzata utilizzando una emissione a alta purezza spettrale, a 365 nm: questa lunghezza d’onda corrisponde infatti alla finestra di emissione dei fotoiniziatori presenti nelle formule di inchiostri di sicurezza. L’obiettivo è ottenere un legame tra i polimeri in modo preciso e ripetibile, senza che si verifichi alcuna perdita di energia o effetti negativi legati al calore e ai colori.
Cosa è importante dal punto di vista tecnico
Utilizziamo una lampada a vapore di mercurio ad alta pressione, con un’emissione spettrale concentrata sui 365 nm. L’energia emessa viene trasmessa attraverso un riflettore rivestito di materiali dichroici, al fine di evitare che si verifichi irradiazione non desiderata. L’intensità dell’irradiazione sul substrato viene regolata in modo da superare i 1.200 mW/cm² nella banda di frequenza critica, ottenendo così una densità energetica di 600–800 mJ/cm² per ogni passata di stampa. La densità di potenza è regolata a 120 W/cm a 230 V; inoltre, utilizziamo un rivestimento in quarzo privo di ozono, per proteggere gli operatori e evitare danni ai materiali sensibili. La prestazione della lampada rimane stabile entro il ±3% durante tutta la sua durata di vita, grazie a controlli effettuati con un radiometro spettrale conforme agli standard industriali.
Perché funziona bene in produzione
La stampa anti-contraffazione dipende dal contrasto controllato: i segni visibili devono essere riconoscibili soltanto sotto la luce specifica prevista per la stampa. Grazie a questa lampada, la purezza spettrale riduce l’irradiazione indesiderata sui pigmenti di fondo, permettendo così ai segni di sicurezza di mantenersi nitidi e con una fluorescenza costante, passata dopo passata.
Il controllo automatico assicura che l’esposizione all’irradiazione sia proporzionata alla velocità di stampa: in questo modo si evita sia una cattiva polimerizzazione che un’eccessiva polimerizzazione, che potrebbe causare problemi al substrato. Il risultato è una qualità costante dei segni di sicurezza, meno rifiuti e tempi di cambio formato più brevi.
Alcuni dettagli tecnici
Questa lampada è progettata per funzionare con inchiostri di sicurezza che richiedono una lunghezza d’onda di 365 nm. Se si utilizzano inchiostri che richiedono 385 nm o 405 nm, la lampada non funzionerà correttamente, a meno che il sistema non venga modificato di conseguenza. È necessario attendere circa 90–120 secondi affinché l’output della lampada diventi stabile. Inoltre, è importante assicurarsi che lo spazio tra la lampada e il supporto di stampa, nonché il sistema di raffreddamento, siano adeguati alla potenza di 120 W/cm.
L’allineamento del riflettore è molto importante: bisogna verificarlo con un radiometro spettrale durante l’installazione. Un allineamento errato può ridurre l’intensità dell’irradiazione più rapidamente dello stesso invecchiamento della lampada.