
In contesti industriali di stampa – sia esso a offset, flexografia o serigrafia – il processo di polimerizzazione deve ripetersi continuamente, turno dopo turno. Queste lampade a singolo terminale garantiscono un flusso spettrale stabile nel corso del loro ciclo di vita, con curve di degrado controllate. Una volta impostata la durata dell’esposizione, i valori ottenuti rimangono affidabili.
Questo si traduce in meno prodotti difettosi dovuti a una polimerizzazione incompleta, tempi di cambio più rapidi e un controllo migliore sul “dot gain”. Il consumo energetico è adeguato al processo di stampa; inoltre, la forma compatta delle lampade permette di utilizzarle nei supporti standard preesistenti.
Ecco i fattori pratici che sono importanti da considerare: è necessario abbinare la lampada al sistema di stampa, verificando lunghezza dell’arco, tipo di base e interfaccia elettrica prima dell’installazione. La performance e la durata della lampada dipendono dalla stabilità del ballast e dal flusso d’aria di raffreddamento; se si superano i limiti di corrente specificati, la durata della lampada diminuisce e la potenza di irradiazione cala.
Quando si sostituisce la lampada, è importante verificare lo stato e l’allineamento del riflettore. Anche un piccolo errore di messa a fuoco può impedire alla lampada di fornire la giusta quantità di energia per la polimerizzazione del materiale da stampare.